Mezzi pubblici: meglio l’autobus o il teletrasporto?

Percorso naturale

Viaggio nel tempo o tempo per fare un viaggio? E come fare un viaggio? Che mezzo prendere? Dove andare? Dobbiamo arrivare a lavoro o vogliamo andare a Buenos Aires? Spostarsi oggi è una questione importante e decidere come farlo determina una serie di spese e impegni non indifferenti per non parlare poi del significato delle scelte che facciamo, auto elettrica o a benzina? Treno o aereo?

Per ragioni un po’ soprannaturali fino ad oggi mi sono mossa per la città, e in giro per l’Italia, senza un mezzo mio, niente macchina, avevo una vespina super vintage che però da qualche anno mi ha abbandonato. Anche su questo punto dunque ho trovato delle valide ragioni per non cadere nel circolo vizioso del ‘compro-l’auto-ma-non-ho-niente-da-rottamare-bhe-meglio-investire-una-volta-così-poi-per-cambiarla-dò-questa-in-cambio-e-ne-prendo-una-nuova-e-poi…’, non ci sono caduta!

Io abito a Milano, qui i mezzi pubblici mi portano ovunque, basta calcolare un’ora di spostamento per qualsiasi cosa. Non è male, certo i tempi sono molto diversi rispetto a quelli di molti altri cittadini, ma almeno puoi leggere un libro, osservare le persone che ci sono in giro, capire chi utilizza i mezzi pubblici, constatare che i controllori ci sono sempre e pagare il biglietto perchè il servizio sembra funzionare veramente bene. Qui un’altra cosa utile è l’autobus notturno che puoi prenotare il giorno prima che viene a prenderti dove vuoi tu. Come per la scuola pubblica, ho fiducia nei mezzi pubblici, credo che siano una risorsa fondamentale da sfruttare per poter scegliere di non avere la macchina, per poter decidere di non pagare bolli assicurazioni e multe, per non inquinare e per andare al ritmo del mondo che, nonostante tutto, continua a far camminare le persone su due piedi.

Certo le difficoltà nascono quando hai un figlio. Ma no, da MiniMà, niente difficoltà anzi anche qui, tutti in bici o in monopattino, si arriva velocemente e si fa anche un po’ di moto e poi come sempre, i nostri piccoli sognatori ci possono insegnare il loro modo di viaggiare: l’economicissimo tele trasporto con la fantasia. Salirci su non è difficile basta aprire bene le orecchie dell’immaginazione e capire dove ci stiamo dirigendo, possiamo entrare in uno specchio, arrivare in una foresta, avventurarci nel deserto con un cammello e volare nel cielo blu.

Minimalismo? Altro che, avvolte questo mi sembra tanto, tantissimo!

SUGGERIMENTI PRATICI:

Car sharing: a Milano c’è questo, il servizio non è ancora eccellente ma potrebbe diventarlo se si fosse in più a frequentarlo.

Passaggio.it: è un servizio di autostop organizzato che funziona in tutta Europa, utile e decisamente economico, ci sono anche i viaggi per sole donne, non per razzismo, ma come per il treno magari una donna sola potrebbe avere timore …

Piedibus: e qui ritorniamo ai nostri bimbi, per portarli a scuola negli ultimi anni si sta diffondendo questa iniziativa. Dei veri e propri autobus umani senza ruote e senza bus ma con un conducente e un controllore che dirige i piccoli passeggeri. In alcuni comuni il servizio è pubblico ma in altri lo organizzano le famiglie.

Bakfiets: sono delle biciclette bellissime con un rimorchio, un po’ tipo sidecar, però la bici è elettrica e nel piccolo rimorchio potrete portare i bambini. Ce ne sono di varie marche, qui vi ho messo un link, ma se cercate su Google la parola ve ne usciranno anche altri. Potete comprarli direttamente online.

… tutto quello che vi può raccontare un bambino, basta dirgli ‘Raccontami …’ vedrete che non esiterà a farvi viaggiare!

Annunci

4 commenti on “Mezzi pubblici: meglio l’autobus o il teletrasporto?”

  1. marisa ha detto:

    trovo molto utili e divertenti i suggerimenti pratici di questo articolo, ho scoperto cose che proprio non sapevo!

  2. […] che prendo la palla al balzo per riproporre qualcosa di cui avevo già accennato tempo fa (in Mezzi pubblici: meglio l’autobus o il teletrasporto?): il […]

  3. […] introdurrà il progetto ‘pedibus’ , andare a piedi a scuola, di cui ho parlato anche qui su MiniMà per cui non vedo l’ora di parlarne anche con loro per organizzarlo vicino casa mia! In […]

  4. […] che introdurrà il progetto ‘pedibus’, andare a piedi a scuola, di cui ho parlato anche qui su MiniMà per cui non vedo l’ora di parlarne anche con loro per organizzarlo vicino casa mia! In […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...