about

Serie 2/01 © Rendano&Policano Milano 2003

Francesca Rendano della generazione millennium!

Sono donna e mamma cerco di riassumermi nella generazione millennium perchè mi sento davvero figlia di un’epoca ed ora mamma con una nuova identità. Una mamma diversa da come lo è stata la mia, credo solo per un fattore storico, e mamma di un figlio che vivrà spero scegliendo, partendo da poco per ottenere il giusto, diversamente da come ho fatto io indipendentemente dal mio status sociale, anche solo per essere cresciuta in Italia tra gli anni ’80 e ’90.

L’importante non è quanto si fa e partendo da cosa, l’importante come si fa quel ‘quanto’. Re-inventiamoci un’educazione per i nostri figli, re-inventiamo un nuovo status di genitori senza rinnegare ma con cognizione di causa. Anche io, come molti, da piccola mi dicevo quando sarò grande non farò mai così con mio figlio allora mi scrissi una lettera indirizzata a me adulta e ora cerco di rispondere e di trovare l’indirizzo a cui spedire la missiva!

Minimà è una voce che parla di questo, che racconta di quanto sia bello crescere con un figlio e non soltanto di quanto lo sia crescerlo. Una mamma minimalista è una che prima di credere in una certa verità ha provato ad eliminare tutti gli accessori per capire cosa davvero servirà per fare la mamma e per viversi al meglio un figlio, è una che se apre un blog lo fa anche per sapere cosa ne pensano quelli che non sono mamma e per sapere se essere minimalisti può essere davvero uno status delle mamme di questo inizio del nuovo millennio.

Dunque qui non troverete verità ma spunti e tentativi di vita pratica, tutto rigorosamente testato al … minimo. Buona lettura!!

Risorsa su cui curiosare: Pop Economy: economia del mutuo soccorso, articolo uscito su Wired del dicembre 2010 di Loretta Napoleoni.

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3 commenti on “about”

  1. Lorenzo De Rendazzo ha detto:

    Intuisco si tratti di un sito/blog che riguarda le mamme, i figli, la società.
    Il ruolo delle madri oggi è ancora più importante dopo che il Presidente del Consiglio ha criticato aspramente gli insegnamenti della scuola pubblica italiana.
    Meglio certamente le scuole di preti e monache, che insegnano i valori che lui ha assorbito (falsità, doppiezza, immoralità…), che si fanno pagare, ma non pagano l’ICI dei locali di cui sono proprietari.
    Nel paradosso di questa affermazione c’è una verità.
    Le mamme hanno l’arduo compito di insegnare ai loro figli a non seguire gli esempi degli sporcaccioni ed imbroglioni che ci governano.

  2. Francesca ha detto:

    La Costituzione Italiana è l’unica garanzia che abbiamo come popolo per poterci definire una democrazia. L’articolo 34, come tutti sanno, dice:
    La scuola è aperta a tutti.
    L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
    I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
    La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

    Un diritto offerto dallo Stato per i propri cittadini dovrebbe essere una garanzia di qualità. Lo è?
    Se i primi a rinnegare questo sono i cittadini o, ancora peggio, i politici, l’unica cosa da fare è battere il paradosso utilizzando il servizio che molti prima di noi hanno sudato per riuscire ad ottenere.

    Quindi in pace e felicità, come solo un bambino sa insegnare a fare, frequentiamo la scuola pubblica dal suo interno, e se ci fosse qualcosa che non va battiamoci per averla in armonia con lo Stato che ‘sarà sempre nostro garante‘!

    Che ne dici?

  3. Francesca ha detto:

    … a proposito questi commenti si riferiscono al post: Iscrizioni all’asilo nido pubblico, un servizio da sfruttare al massimo, possiamo spostarci lì :)!


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