biblio-linkografia

©Francesca Rendano

Tutti i titoli e i link che troverete in questa pagina, hanno positivamente contribuito all’ideazione di molto di quello che leggerete qui.

Il neo minimalismo è un movimento che sta coinvolgendo gran parte del mondo occidentale e che, senza troppi sforzi, nasce per contrastare dei luoghi comuni che da decenni sono alla base del consumismo sfrenato.

Credo che il neo minimalismo non sia una lotta per raggiungere qualcosa, ma è semplicemente una presa di coscienza, che fa e farà essere un po’ più felici noi e i nostri figli.

Leggendo i libri, i link e le riviste che trovate qui di seguito, mi è sembrato di capire che in tutti i campi questo stia avvenendo e non si tratta di una moda (quindi passeggera), ma di un nuovo modo di essere uomini/donne in società.

Dopo i 15 minuti di notorietà che ci aveva ‘garantito’ Andy Warhol, e dopo decenni passati tentando di diventare protagonisti del prossimo Reality, ecco che possiamo piacevolmente ritornare ad avere delle aspirazioni normali, inizia così il New Normal.

Questa pagina è in continua evoluzione, se avete titoli da proporre scrivete pure di seguito.

LIBRI

Il giardino dei giochi dimenticati – Manuale di giochi in via di estinzione di Niccolò Barbiero e Giorgio F. Reali (Salani Editore – 2002)

Basta poco di Antonio Galdo (Einaudi – 2011)

Le cose parlano. Il loro destino, che inizia con una necessità o con un capriccio, termina con l’usura, ma evapora molto prima quando l’inutile abbondanza ne cancella il significato. Le cose fanno compagnia, quando sappiamo riconoscerle. La loro materialità ne esprime l’uso strumentale, ma incorpora anche emozioni, affetti, fantasie, malinconie e piaceri. La genesi dello spreco, un tema sul quale mi sono appassionato da tempo, cova in questa perdita di senso, nella rinuncia a riconoscere il valore più profondo delle cose, il loro ancoraggio con la memoria, con le relazioni umane. E se lo spreco, a forza di essere coltivato, si è trasformato in uno stile di vita, allora non servono altre ossessioni: per sconfiggerlo basta veramente poco”.

L’Autoeducazione, nelle scuole elementari di Maria Montessori (Garzanti – 1970)

L’autoeducazione è il contributo più organico e sistematico di Maria Montessori al discorso pedagogico: vi viene tracciata la sua visione della scuola, dal ciclo delle elementari all’università, nella prospettiva della formazione “permanente” dell’uomo. Nella prima parte si delinea la figura dell’insegnante, mentre la seconda illustra i test alla base dell’educazione progressiva e dell’istruzione programmata che caratterizzano il metodo montessoriano (IBS).

Giocare senza giocattoli di Jean Marzollo (Armando Editore- 2008)

Rappresenta un valido strumento che consente ai genitori di stare vicino al bambino nella sua prima infanzia e assisterlo da vicino allo sviluppo di tutte le sue attitudini, affinché possa apprendere già in casa ciò che poi approfondirà a scuola. Mentre i giocattoli si fanno sempre più tecnologici e lasciano sempre meno spazio alla fantasia e creatività dei bambini, ecco un testo per l’educazione della prima infanzia che offre una serie di attività interessanti che i genitori potranno condividere con i loro bambini, riportandoli all’essenza del gioco. (IBS)

Bebè a costo zero – Guida al consumo critico per neo-mamme e futuri genitori di Giorgia Cozza (Il Leone Verde – 2008)

“Caro bimbo, ma quanto mi costi?” Alzi la mano quel genitore che non si è posto -almeno una volta nella vita – questa fatidica domanda. Del resto è inutile negarlo: non è solo il latte in polvere a costare di più in Italia. Da noi tutta la spesa per il bambino è più cara che nel resto d’Europa: dagli omogeneizzati alle pappe, dai pannolini ai vestitini, dai giocattoli ai prodotti per l’igiene, dai farmaci alle visite dei pediatri. Un’anomalia alla quale non si sottrae nemmeno il periodo della gravidanza, tra esami diagnostici, articoli premaman e corredino per il neonato in arrivo. Il motivo? Non volendo far mancare nulla ai nostri amatissimi frugoletti, anche di fronte a prezzi spropositati o ad aumenti ingiustificati, finiamo per non rinunciare all’acquisto. Complice la pubblicità che in questo senso gioca un ruolo fondamentale. Eppure basterebbero un po’ di attenzione e le giuste informazioni per operare – anche nel campo degli acquisti per i più piccini scelte consapevoli e all’insegna del risparmio. (IBS)

I Bambini non fanno Mai i capricci di Penney Hames (Edizioni Red – 2007)

Gli adulti, compresi i genitori, spesso chiamano ‘capricci’ tutte quelle manifestazioni dei bambini che trasgrediscono le regole del vivere pacifico, come per esempio pianti incomprensibili, impuntature, rifiuti immotivati di mangiare, di vestirsi, di salutare, di andare a letto e altri ancora. Ma ‘capricci’ non è la parola giusta. La verità è che ogni apparente ‘capriccio’ è qualcosa di ben diverso, che ha un’origine in qualche modo seria. Per esempio, il pianto ha molte ragioni differenti, da un banale malessere a una paura (paura dell’abbandono, del buio, di un improvviso rumore). Né ‘capricci’ sono le forme di aggressività, dai morsi agli spintoni, che i fratelli si scambiano per gelosia, o i nervosismi generati da eventi familiari (la malattia di un parente, la morte di un animale domestico, i dissapori fra i genitori). Questo libro aiuta a decifrare le motivazioni dei cosiddetti ‘capricci’, permettendo ai genitori di intervenire con affettuosa sapienza ed efficacia. Penney Hames, psicologa dell’età evolutiva, è giornalista e ha scritto diversi libri su temi infantili.

Pedagogia della lumaca – Per una scuola lenta e nonviolenta di Gianfranco Zavalloni (Edizioni EMI – 2008) – pedagogiadellalumaca.org

RIVISTE

Wired Italia – Storie, idee e persone che cambiano il mondo – rivista mensile

SITI

Movimento per la decrescita felice

BLOG

Il blog di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio su Il Fatto Quotidiano

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3 commenti on “biblio-linkografia”


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